mangia_unghie.jpg Team di scienziati dell’Università di Yale ha scoperto una proteina collegata con la depressione: si chiama neuritina. Questa sostanza si trova nel cervello e serve nelle trasmissioni nervose. Gli scienziati hanno scoperto che è anche antidepressiva. Infatti quando si è affetti da stress cronico la produzione di questa sostanza viene bloccata.
La ricerca è un passo avanti nella ricerca sulla depressione e sui nuovi target per i medicinali.

La depressione, come dimostrato da numerosi studi, ha degli effetti misurabili proprio sul cervello. Fra questi ad esempio sono alterati i fattori di crescita e di plasticità: quest’ultima è la capacità del cervello di adattarsi a situzioni nuove che richiedono un cambiamento. Questa capacità è dovuta ad una speciale sostanza, la neuritina.

I ricercatori della Yale University hanno voluto approfondire proprio la relazione fra neuritina e depressione. Perciò hanno indotto stress cronico in alcuni topi di laboratorio. Tutti i topi avevano bassi livelli di neuritina quando erano stressati e i livelli si rialzavano se venivano trattati con anti depressivi.

Ma anche agire direttamente sulla produzione di neuritina aveva lo stesso effetto. Iniettando un virus speciale che agisce sul gene corrispondente alla sostanza e che quindi ne permette la produzione, i ricercatori hanno visto che il cervello dei topi era protetto contro tutti quegli effetti che in genere sono misurabili nei cervelli dei soggetti con la depressione.

I ricercatori hanno anche spento la produzione di neuritina in un altro gruppo di ratti senza creare in loro uno stress cronico. I topi davano ugualmente segnali di depressione.

La ricerca aggiunge un altro elemento al collegamento fra stress e depressione e annovera per la prima volta la neuritina come sostanza importante per la gestione delle depressioni.

Secondo i ricercatori la scoperta e le future ricerche sulla base di essa sono importanti: infatti ora solo il 30% dei malati di depressione trova una cura definitiva.